I pavimenti sopraelevati con pannelli metallici in acciaio, tipologia costruttiva ampiamente maggioritaria nel mercato mondiale, posati ovunque annualmente per moti milioni di metri quadrati, possono avere vari tipi di trattamento protettivo superficiale, quali la verniciatura, l’elettrozincatura a freddo (electroplating), e la zincatura a caldo metodo sendzimir (hot deep galvanization).

La protezione con verniciatura comporta possibili rischi di emissione di fumi pericolosi in caso d’incendio, mentre gli altri due trattamenti sono del tutto incombustibili.

Alcuni studi di parte sui “zincwhiskers”, peraltro non confermati da alcuna documentazione scientifica o confortati da limitazioni poste da normative tecniche Nazionali, Europee od Internazionali armonizzate, insinuano dubbi sulla ipotetica pericolosità rappresentata dalle particelle di zinco aggregate che dovessero prima crearsi e poi distaccarsi per sollecitazioni meccaniche dalle superfici trattate.

Mentre, in via del tutto teorica, si potrebbe forse ipotizzare una possibile problematica per quanto riguarda il trattamento dei elettrozincatura a freddo (electroplating) che si esegue su pezzi in acciaio grezzo già finiti, il trattamento di zincatura a caldo (hot deep galvanization), eseguito direttamente dai produttori di lamiera, lo esclude in via assoluta.

Tulle le lamiere utilizzate nella produzione dei pannelli per pavimento sopraelevato JVP 4×4 sono del tipo DX51Z100, cioè in acciaio con trattamento di zincatura a caldo (hot deep galvanization) e successiva passivazione eseguito alla fonte, quindi esenti da qualsivoglia possibile rischio, ancorché ipotetico, di creazione di “zincwhiskers”.