Il processo di zincatura a caldo a caldo con metodo Sendzimir crea un aspetto estetico tipico per ogni produttore, in genere abbastanza omologato, anche se soggetto a variazioni legate ai processi, all’umidità ed alla temperatura degli ambienti dove l’operazione avviene.
Nel tempo, anche e soprattutto nel rispetto delle sempre più stringenti normative di sicurezza ecologica ed ambientale, i nuovi processi hanno ridotto di molto la dimensione delle “foglie” di zincatura, tanto che ora in commercio, per prodotti di qualità, esistono solo lamiere cosiddette “microfiorate”.
Anche se tutte “microfiorate”, le lamiere di adeguata qualità possono avere aspetti diversi, soprattutto in termini di lucentezza, aspetti chi divengono immediatamente evidenti nel caso di posa in grandi locali di pannelli realizzati con lamiere di diversa provenienza.
Per non incorrere nel problema, e per garantire la massima omogeneità visiva, per le superfici che resteranno in vista, sulla faccia superiore dei pannelli, JVP ha da tempo deciso di utilizzare esclusivamente lamiere con finitura B, meglio descritte come “skinpassate”.
La skinpassatura consiste in una successiva calandratura delle lamiere, tale da “schiacciare” i “microfiori” di zincatura, assicurando al tutto un aspetto un poco opaco ma sicuramente assai costante, anche tra produttori diversi.
Ciononostante, alcune lievi differenze possono permanere, ma la loro frequenza e caratterizzazione è limitatissima, tanto da poter venire considerata negli standard di omogeneità più stringenti: in ogni caso, l’eventuale differenza d’aspetto non pregiudica in alcun modo le prestazioni del prodotto.